Papa Roncalli emigrazione e immigrazione

  Grande partecipazione all'incontro con il prof. Andrea Riccardi

Papa Roncalli: emigrazione e immigrazione. 60 minuti di appassionante riproposizione storico-culturale della potenza umana e cristiana di Papa Giovanni, o meglio “San Giovanni XXIII: l’uomo dell’incontro” - l'iniziativa promossa dalla Fondazione Papa Giovanni XXIII insieme all’Ente Bergamaschi nel mondo...

-- nelle foto il tavolo dei relatori > da sin.C.Personeni, A.Riccardi, M.Roncalli <

sotto i partecipanti all'incontro  presso la Fondazione Papa Giovanni XXIII in città alta---

sono intervenute anche delegazioni dell'Ente Bergamaschi nel Mondo provenienti da Belgio,Svizzera e Germania

 

Dopo i due brevi interventi dei rappresentanti dei due sodalizi organizzatori dell'incontro l'appassionante relazione del fondatore della Comunità di S.Egidio in Roma -

nel corso dell'incontro il Prof. Andrea Riccardi - storico, già ministro per la Cooperazione internazionale e l'Integrazione - ha affrontato le tematiche riguardanti l’immigrazione e l’emigrazione nell’esperienza personale e nel magistero di Angelo Giuseppe Roncalli, ora San Giovanni XXIII, figura alla quale Riccardi ha dedicato numerosi studi. Le citazioni e i dettagli meticolosi e puntuali hanno tenuto vivo l'interesse degli ascoltatori per  un'ora, tanto è servito al professore di Roma  per tracciare un quadro interessante del precursore della globalizzazione umana  e religiosa. Una conferma dell'assoluta dinamicità ancora attuale della figura di un Papa che ha saputo coniugare una sana spontaneità bergamasca ad una sapiente azione di coinvolgimento e integrazione nelle difficili realtà frequentate nel corso del suo ministero sacerdotale. 

 In particolare ha ripercorso le tappe della vita di Roncalli-migrante e i suoi rapporti con gli immigrati nei Balcani, sulle rive del Bosforo e in Grecia, come delegato apostolico, e poi come nunzio apostolico a Parigi dove si adoperò molto per i suoi conterranei e, più in generale, per i lavoratori italiani stabilitisi oltralpe.

Il professor Riccardi, affrontando il pontificato giovanneo, ha più volte fatto riferimento al’enciclica “Pacem in terris” che ribadisce il diritto di emigrazione e di immigrazione. Vi si legge infatti: “Ogni essere umano ha il diritto alla libertà di movimento e di dimora nell’interno della comunità politica di cui è cittadino; ed ha pure il diritto, quando legittimi interessi lo consiglino, di immigrare in altre comunità politiche e stabilirsi in esse. Per il fatto che si è cittadini di una determinata comunità politica, nulla perde di contenuto la propria appartenenza, in qualità di membri, alla stessa famiglia umana; e quindi l’appartenenza, in qualità di cittadini, alla comunità mondiale”. Da qui uno sguardo all'attualità con il suo carico di problemi di accoglienza e integrazione in un contesto  migratorio di proporzioni bibliche.

L'incontro é stato presentato dal direttore di ente Bergamaschi nel mondo dott Massimo Fabretti che ha evidenziato la presenza delle molte autorita intervenute come il Vescovo di Bergamo Monsignor Francesco Beschi, il direttore della fondazione don Ezio Bolis, gli assessori comunali Brembilla ed Angeloni il presidente degli istituti educativi dott Renato Ravasio i parroci quali Monsignor Gianni Carzaniga, monsignor Paiocchi, don Giorgio Tironi e soprattutto itanti emigranti come il presidente del circolo dei bergamaschi de la louviere del belgio cav Giovanni Bacis e la segretaria Giuliana Tosello, Carlo Oberti del circolo di Zurigo, Micol Bettoni appena giunto da Taiwan in rappresentanza dei tanti giovani che emigrano per cercare un posto di lavoro a causa della grave crisi economica. Al termine al Prof Riccardi é stato fatto omaggio un quadro di Papa Giovanni del celebre artista bergamasco Angelo Capelli  

 

 

 nelle foto due momenti degli interventi degli organizzatori  per i riconoscimenti di rito.

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