Accordo Inas - “Ente Bergamaschi nel mondo” per l’assistenza all’estero

 Ieri mattina, a Roma, è stato siglato il protocollo tra l’Inas Cisl e l’”Ente Bergamaschi nel mondo”.

L’obiettivo dell’accordo, che fa seguito ad un’intesa analoga attivata oltre 20 anni fa, è quello di garantire i diritti previdenziali e socio-assistenziali dei molti cittadini bergamaschi - oltre 43.000 - residenti all’estero.

“Il senso di questa collaborazione, spiega il presidente dell’Inas, Antonino Sorgi, risiede nella volontà di entrambe le parti di garantire assistenza, orientamento e tutela a chi emigra”.

“Dare continuità all’intesa del ’91 è importante per raggiungere questo obiettivo, anche perché – ha sottolineato Carlo Personeni, presidente dell’associazione – le esigenze dei migranti sono cambiate ed è fondamentale potersi affidare ad un aiuto competente come quello del patronato, quando si lavora e vive in un’altra nazione”.

“Il mutamento che ha interessato i fenomeni migratori negli ultimi anni – ha proseguito Personeni – è evidente nella provincia di Bergamo, dove oggi sono i giovani tra i 25 e i 40 anni, laureati e poliglotti, a partire per Paesi come il Brasile, l’Australia, la Gran Bretagna, la Svizzera e gli stessi Stati Uniti. Non bisogna poi dimenticare che vi è ancora una grande comunità di italiani anziani che necessita di assistenza”.

“E’ indispensabile – ha sottolineato Sorgi – che, nell’attività di assistenza, si tenga conto di tutte le esigenze in campo. Per rispondere adeguatamente alle necessità connesse alla ‘portabilità dei diritti’, a quella di orientarsi tra norme nazionali e internazionali, di accedere a servizi previdenziali e socio-assistenziali anche fuori dal proprio Paese, il patronato e l’ente – che opera per favorire l’integrazione degli italiani all’estero - uniscono le forze”.

Come ha spiegato Gianluca Lodetti, responsabile del Coordinamento Estero Inas, “il risultato di questa sinergia si concretizzerà attraverso l’assistenza che l’Inas fornirà nei propri numerosi sportelli all’estero ai cittadini bergamaschi, che verranno indirizzati presso le sedi del patronato, e attraverso momenti informativi congiunti sui temi socio-previdenziali”.