Corrispondente Consolare

La carica di corrispondente consolare è molto appassionante, si è in contatto con la gente di ogni ceto e generazione. La dove lavoro  ho piuttosto persone di una certa età, gente che è arrivata in Svizzera alcuni dal lontano 1945 persone che non possono andare a Berna per fare una carta d’identità per motivi di mobilità ridotta ma che vogliono a tutti gli effetti avere un documento italiano. Ho incontrato una persona che dal lontano 1950 non si è mai iscritta all’A.I.R.E. e non sapeva cosa era, malgrado tutti gli appelli di iscriversi al comune di origine. Purtroppo io e un’altro collega il signor Antonio Torchia (gli unici del Cantone di Neuchâtel ) non siamo stipendiati, facciamo del volontariato.

      Cav. Valeria Generoso