Circolo di Bruxelles

Bruxelles: la giovane bergamasca Silvia Rota consegue la Laurea Magistrale in Traduzione

Classe 1993, nata a Clusone, ma all'estero dall'età di quasi due anni al seguito dei genitori, Silvia Rota ha coronato il suo percorso di studi mercoledì 15 giugno 2016 conseguendo il titolo di Maître en Traduction all'Institut Supérieur de Traducteurs et Interprètes dell'ULB, l'Université Libre de Bruxelles. Prima nella Svizzera romanda e poi a Bruxelles, Silvia ha potuto approfittare di una formazione di respiro internazionale costruita sulle basi dell'insegnamento del sistema scolastico svizzero prima e poi di quello francese, conseguendo il diploma di maturità europea al Lycée Français Jean Monnet di Bruxelles. Nei tre anni successivi all'ISTI, l'Institut Supérieur de Traducteurs et Interprètes di Bruxelles, ha approfondito la conoscenza delle lingue vivendo fra l'altro l'esperienza significativa di un semestre accademico del programma Erasmus Mundus all'Università di Toronto. Nel successivo biennio del Master di specializzazione, Silvia ha scelto l'indirizzo di Industries de la langue, "Industrie della lingua", conseguendo la Laurea Magistrale con l'approfondimento di un argomento legato all'emigrazione italiana ed in particolare a quella bergamasca in Belgio Mercoledì 15 giugno Silvia ha difeso il suo Mémoire con la sottotitolazione di un documentario di Rai3 e la traduzione di un articolo di Mons. Battista Bettoni, pubblicato nel libro "Nel ferro e nel carbone" del Centro Studi Valle Imagna. La giuria di docenti le ha riconosciuto il lavoro costante premiandone rigore e metodo coscienzioso valutandola con i massimi voti e stimolandola a continuare nella ricerca in ambito sociologico della migrazione. Nel pomeriggio di giovedì 29 giugno nella sede dell'ISTI si è svolta la Proclamation ufficiale di Silvia valutata con "Grande distinction avec les félicitations du Jury pour le mémoire". Una grande soddisfazione e motivo di orgoglio per i famigliari che hanno visto crescere Silvia con impegno costante approfittando dello stimolo di un'apertura multiculturale. L'esperienza dell'ambiente familiare ha senz'altro giovato a tenere vivo il legame con le proprie origini bergamasche. Già nel primo periodo trascorso a Neuchâtel la piccola Silvia aveva condiviso le attività del locale Circolo dei Bergamaschi. Tant'è che, fondando il 33° Circolo dell'Ente Bergamaschi nel Mondo nella capitale europea, i genitori hanno fatto proprio il motto di Silvia: "Bergamasc in dol cör". Il modello della mamma Silvana Scandella docente di lingue straniere inviata dal Ministero degli Affari Esteri nei Corsi di Lingua e Cultura italiana e del papà Mauro Rota, Presidente del Circolo di Bruxelles dell'Ente Bergamaschi nel Mondo, ha senz'altro pesato sulla scelta del percorso umanistico intrapreso dalla neodottoressa con particolare interesse per il tema migratorio. In agosto Silvia partirà per il Giappone con una borsa di studio. All'Università di Nagoya seguirà infatti un anno accademico di approfondimento della lingua e della cultura giapponese appresa già da cinque anni. A Silvia, che rappresenta la generazione dei giovani cittadini del Mondo, le congratulazioni con l'augurio che il frutto della sua formazione possa avere una ricaduta nella realtà bergamasca di origine.