Presentato a Bruxelles il "Rapporto italiani nel mondo 2011"

Rapporto italiani nel mondo 2011Il Circolo dei Bergamaschi di Bruxelles, in collaborazione con la delegazione presso l'UE della Regione Lombardia, ha presentato ieri sera il "Rapporto Italiani nel Mondo 2011", realizzato dalla Fondazione Migrantes della Conferenza Episcopale Italiana, promosso per la seconda volta all'estero e sempre nel cuore dell'Europa davanti ad una folta platea di referenti istituzionali e dell'associazionismo italiano a Bruxelles.

 Dopo i saluti di congratulazione e incoraggiamento del presidente Roberto Formigoni, del presidente dell'Ente Bergamaschi Santo Locatelli e del direttore Massimo Fabretti, sono stati proiettati due video di sintesi sul Rapporto. Ha poi preso la parola Delfina Licata, caporedattore del Comitato di Redazione del Centro Studi e Ricerche Idos. Coadiuvata da don Domenico Locatelli, già membro del Comitato Scientifico, Licata ha illustrato il contenuto della nuova edizione del Rapporto, frutto di un'ampia collaborazione tra Ministero degli Affari Esteri, Ministero dell'Interno e Comitato di Redazione e Scientifico. Le 512 pagine suddividono gli approfondimenti in cinque sezioni: flussi e presenze migratorie; aspetti socio-culturali; religioso-pastorali; socio-economici e specifici approfondimenti tematici oltre ad un'appendice statistica finale.

Un contributo significativo all'indagine sociologica è stato apportato dalle testimonianze raccolte dalle interviste di Silvana Scandella a tre soggetti emblematici dell'emigrazione: monsignor Battista Bettoni, per la sua ultra trentennale esperienza di missione all'estero; Daniele Rossini, per i suoi 40 anni di servizio di assistenza patronale; e due coppie "miste" rappresentative della nuova mobilità professionale.

L'incontro è stato un'occasione per riflettere sul fenomeno dell'emigrazione italiana nel mondo e per individuare il contributo che le associazioni come i Circoli bergamaschi possono offrire.

"In controtendenza con la stagnazione dell'associazionismo", fa presente Mauro Rota, presidente del Circolo di Bruxelles, "proprio pochi mesi fa è stato costituito il 34° Circolo dei Bergamaschi a Johannesburg e l'estate scorsa io e mia moglie abbiamo caldeggiato la nascita di una nuova delegazione bergamasca ad Adelaide".

"I rapidissimi mutamenti sociali che stiamo vivendo stanno cambiando anche la fisionomia della migrazione nella sua globalità e quindi anche quella bergamasca", sostiene Rota. "In Belgio sono presenti altri due Circoli, a Liegi e a La Louvière, che vantano oltre 40 anni di vita associativa con picchi di oltre mille associati. A Bruxelles coesistono due componenti dell'emigrazione: quella storica e la nuova mobilità "europrofessionale" e il nostro Circolo vuole fungere da cerniera tra queste due anime della comunità bergamasca creando ampie sinergie con i numerosi soggetti istituzionali europei e della comunità italiana. Intensa si è mostrata la collaborazione con la delegazione di Regione Lombardia grazie alla sensibilità di Gianlorenzo Martini e con il Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE) grazie alla disponibilità del nostro presidente onorario Antonello Pezzini".

Il Circolo di Bruxelles vuole essere un punto di riferimento per tutti i Bergamaschi che vivono o che transitano a Bruxelles e per il 2012 ha programmato una serie di attività socio-culturali. Si è appena conclusa l'esposizione presso la sede della Banca Monte Paschi Belgio delle originali opere d'arte del gemmologo bergamasco Robi Spagnolo e, tra le iniziative in agenda, segnaliamo la "Cena teatrale", in cui i sapori della gastronomia bergamasca si fonderanno con le battute di una commedia dialettale, il picnic gastronomico e il viaggio a Londra con la visita del locale Circolo bergamasco.

Sono stati inoltre anticipati la realizzazione di un sito web del Circolo e l'impegno a promuovere flussi turistici da e per Bergamo.

L'operosa attività del Circolo è frutto di un lavoro d'équipe mosso da una forte motivazione di attaccamento ai valori e alle tradizioni bergamasche. Il riconoscimento va ai membri del Consiglio Direttivo a cominciare dal presidente onorario Antonello Pezzini (referente nazionale Confindustria e Questore del CESE), dal presidente Mauro Rota (imprenditore clusonese), dal vicepresidente Guido Lena (Unione Europea Artigianato e Piccola e Media Impresa); dalla segretaria Sonia Fontana (Istituto Italiano di Cultura); dalla tesoriera Alice Lazioli (Confartigianato); dal consigliere alla Cultura Silvana Scandella (docente ricercatrice); dal consigliere ai servizi sociali Silvia Ganzerla (Eurocities); dal consigliere all'Anagrafe Andrea Curri (Assistente Parlamentare Europeo); dal consigliere alla Comunicazione Silvia Zinetti (CESE); dal consigliere alla logistica Gianfranco Alborghetti (noto chef); dal consigliere Renato Baggi (rappresentante dell'emigrazione storica); e dai due "assistenti spirituali", monsignor Battista Bettoni e don Domenico Locatelli. (aise)