Gemellaggio artistico Bruxelles/Bergamo: Bergamo chiama Bruxelles e viceversa

Con l'intento di promuovere il patrimonio bergamasco, sabato 2 novembre alle 16.30 al Museo della Basilica di Clusone parallelamente alla mostra "Ognia Omo more" (un itinerario nel macabro bergamasco dal XV al XX secolo) è stata inaugurata l'esposizione de "La Morte di Bruxelles".

L'iniziativa, promossa dal Circolo dei Bergamaschi di Bruxelles in collaborazione con l'Amministrazione Comunale di Clusone ed in particolare con il locale Circolo Culturale Baradello, vuole valorizzare le opere dell'artista brussellese Michèle Grosjean ispiratasi al celebre affresco clusonese della Danza Macabra.

Dopo aver presentato i due trittici realizzati da Michèle Grosjean nella sede della Regione Lombardia a Bruxelles, si è concretizzata l'iniziativa di trasportare le opere proprio nel luogo di riferimento artistico, nel Museo della Basilica di Clusone.

La presenza di una folta delegazione da Bruxelles, guidata dalla funzionaria ministeriale belga Silvana Pavone, ha sottolineato il respiro europeo dell'evento che ha aperto così un flusso di interazione tra la capitale europea e la terra orobica.

La positiva sinergia tra i vari operatori e istituzioni come il sindaco di Clusone Olini, quello di Lovere Guizzetti e il direttore dell'Ente Fabretti fa intravedere la possibilità di uno sviluppo itinerante della mostra nel prossimo anno.

Doverosa la segnalazione della preziosa disponibilità personale di Mino Scandella, esperto di storia d'arte locale, e del Ppresidente dell'Associazione Astra degli albergatori della zona, Giovanni Balduzzi.

Nell'ambito di questa sorta di "Gemellaggio artistico" tra Bruxelles e Bergamo, il Circolo di Bruxelles dell'Ente Bergamaschi nel Mondo sta già pianificando per l'autunno prossimo l'esposizione al Museo di Arte Spontanea di Bruxelles di una selezione di opere di alcuni artisti bergamaschi. Grazie alla collaborazione con alcuni operatori delle strutture di riabilitazione psichiatrica, il progetto mirerà a dare visibilità all'estro originale di questi artisti non accademici nell'internazionale contesto della capitale europea.